Come funziona il reso?

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Autore: Chiara Arroi

31 dicembre 2017

Giornalista, redattrice e comunicatrice. Si forma prima in fundraising per il nonprofit e inizia a collaborare con molte realtà del terzo settore in Italia e in Inghilterra - tra cui Terre des Hommes, Royal Navy Submarine Museum, Oncologia per l’Africa, World Vision - curandone l’ufficio stampa, la comunicazione e la raccolta fondi. Si specializza poi in giornalismo con un master a Roma, collaborando in seguito con Class Cnbc-Class Tv e altre testate di informazione cartacee e online per le quali si è occupata di cultura, politica, economia, reportage e giornalismo sociale con un focus su diritti, lavoro, ambiente e società.

Hai acquistato un vestito ma ti sei accorto che non ti piace poi tanto o che la taglia non è la tua. Vediamo se e come puoi restituirlo con rimborso

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Quando sei attratto da quella vena frenetica di shopping compulsivo hai due strade principali per calmare le acque: farti un giro per negozi oppure attaccarti al computer e cercare il miglior sito di acquisti online (Amazon, Yoox, Zalando, Ebay, ecc). Comunque vada sai che ne uscirai con una bella sporta carica di abiti e oggetti (se sei al centro commerciale) o con un bel carrello pieno di prodotti virtuali che poi ti arriveranno poi a casa (se hai deciso l’acquisto online). In entrambi i casi però, preso dalla foga dell’acquisto, puoi fare scelte molto discutibili e comprare prodotti di cui poi ti penti. Magari quel paio di scarpe sembrava stupendo, ma al suo arrivo a casa l’incantesimo è svanito. Oppure quel paio di jeans taglia 38 ti piacevano così tanto da fregartene del fatto che tu porti una 42. Ci hai creduto, ma davanti allo specchio di casa ti sei dovuta arrendere all’evidenza: non ti entrano. Ti stai chiedendo se e come puoi restituire quei prodotti e

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come funziona il reso? Vediamolo in dettaglio.

Cos’è il reso?

Quando rendi qualcosa la stai restituendo alla persona o all’azienda che te l’ha data. È un termine che si usa quando facciamo acquisti. Puoi restituire quell’oggetto o quel servizio istantaneamente, appena hai concluso il contratto di acquisto e solo perché ci hai ripensato, e quel servizio o quel prodotto in realtà non ti piace o non ti serve: in questo modo stai applicando il tuo diritto al ripensamento e al recesso.

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In ogni caso il reso è una procedura prevista nei contratti di vendita e acquisto, che consente al cliente (in questo caso a te) di rispedire indietro il prodotto acquistato e vederti rimborsare la somma spesa per quell’acquisto.

Acquisti online: posso fare il reso?

Il reso è un diritto garantito soprattutto quando si fanno acquisti online. Questo perché si tende a dare una maggiore libertà di scelta all’acquirente che non può vedere con i propri occhi il prodotto che acquista. Può solo fidarsi della graziosa immagine pubblicata sul sito, che cerca di rendere al meglio la merce messa in vendita. Ma non riesce concretamente a toccare con mano e sapere se ciò che sta acquistando è un buon prodotto e se soprattutto gli calzerà a pennello una volta giunto a casa o se funzionerà come descritto nelle specifiche tecniche. Comunque sia, si può recedere senza fornire alcuna spiegazione. Ecco perché se fai un acquisto online puoi quasi sempre rivendicare il tuo diritto di ripensamento e quindi di recesso, optando per la procedura di

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reso.

Acquisti in negozio: posso fare il reso?

Le cose invece sono un po’ diverse se vai in negozio ad acquistare. Li puoi vedere con i tuoi occhi, puoi toccare con mano, puoi aprire, chiudere, provare, indossare. In negozio solitamente si sa ciò che si acquista. Ecco perché in questi casi il diritto di recesso di norma non vale. Valgono invece i diritti tutelati in modo ordinario dal Codice del consumo [1] che detta le regole in materia dei diritti dei consumatori in caso di merce guasta e non conforme, e ne stabilisce il diritto alla sostituzione, riparazione o risoluzione del contratto. Ma l’acquirente deve apportare specifiche e dettagliate motivazioni in merito. Di norma quindi, quando compri qualcosa in negozio, non puoi avvalerti del libertino diritto di recesso e recarti dal commesso dicendo: “ho cambiato idea su questo paio di scarpe, te le restituisco e tu mi ridai i soldi”. Quasi sicuramente ti vedrai rispondere picche.

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Quanto tempo ho per fare il reso?

Affrontata la questione del quando puoi avvalerti del diritto di recesso, effettuando il reso del prodotto, vediamo ora le tempistiche entro cui puoi farlo. La legge [2] ti dice che hai 14 giorni di tempo dal momento in cui ricevi il prodotto o in cui hai stipulato un contratto per un servizio di fornitura, per mettere il moto le procedure di recesso e reso.

A meno che il venditore non abbia omesso di comunicarti tutte le informazioni necessarie sui tuoi diritti e clausole di recesso. Se è colpevole di questo comportamento negligente nei tuoi confronti, allora il tuo diritto di recesso si allunga un bel po’: viene infatti prorogato a 12 mesi dalla data di recesso iniziale (i famosi 14 giorni).

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In molti casi ai venditori online piace dare ai clienti garanzie maggiori, allungando facoltativamente il lasso di tempo entro cui far valere il tuo diritto di recesso.

Solo per fare due esempi: Amazon ti garantisce 30 giorni di tempo per il reso, Zalando te ne da addirittura 100. Ciò che cambia è solo la completezza del rimborso. Se restituisci entro 14 giorni ti viene rimborsato tutto, anche le spese di spedizione, se restituisci oltre i 14 giorni ma entro i giorni totali stabiliti da ogni venditore, pagherai solo le spese di spedizione.

Capiamo meglio con un esempio. Fai un acquisto online il 1° marzo 2018. Se è tutto in regola e il venditore ti ha chiarito bene, magari pubblicandolo sul sito, cosa puoi e non puoi fare in merito al reso dopo l’acquisto, tu hai 14 giorni (più eventualmente quelli aggiunti dal venditore) per avviare la procedura di reso. In pratica hai tempo fino al 15 marzo 2018.

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Se invece il tuo venditore è stato vago, negligente e ha omesso di informarti sui tuoi diritti, allora il tuo diritto di recesso scade dopo 12 mesi dagli iniziali 14 giorni pattuiti. In pratica per avviare la procedura di reso hai tempo fino al 15 marzo 2019.

Come funziona il reso?

Passiamo ora alla procedura esatta normalmente prevista per il diritto di recesso e i resi. Come funziona il reso? Vediamo subito l’iter, che ovviamente può essere modulato in base alle regole di ogni azienda.

Informare il venditore

La prima cosa da fare è informare il venditore della tua volontà di recedere dal contratto. Devi farlo entro 14 giorni dall’arrivo a casa del prodotto che hai comprato (o comunque entro i giorni che ti vengono comunicati sul sito web del venditore stesso, ad esempio su Amazon entro 30 giorni).

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Per effettuare la comunicazione del diritto di recesso e procedere al reso puoi:

Imballare il pacco

Dopo aver effettuato la comunicazione tramite modulo online (o anche tramite qualsiasi altro tipo di dichiarazione scritta da te sulla volontà di recedere), devi procedere a spedire il pacco.

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Spedire il pacco

Dopo aver effettuato tutte queste manovre procedi a restituire il pacco con il tuo acquisto ripudiato, in pratica consegna il reso. Lo puoi fare, in base alla tua opzione scelta:

Attendere il rimborso

Una volta terminata la procedura di spedizione, dovrai attendere presumibilmente dal 7 ai 10 giorni per vederti accreditare il rimborso, secondo la modalità indicata al momento della compilazione del modulo di reso.

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Tieni conto che il rimborso, per legge, deve avvenire con la stessa modalità che hai utilizzato per pagare il prodotto: paypal, carta di credito, bonifico, ecc.

Tiene anche conto che se hai rispettato la tempistica dei 14 giorni per il diritto di recesso ti verrà rimborsato tutto, spese di spedizione comprese. Se invece hai superato i 14 giorni ma rispettato i giorni aggiuntivi che il venditore ti ha concesso, ti verrà rimborsato quasi tutto, perché le spese di spedizione potranno essere a tuo carico.

In ogni caso il venditore non è tenuto a rimborsarti i costi supplementari. Cioè se hai scelto una tipologia di consegna veloce, premium e quant’altro, comunque il venditore potrà a sua discrezione rimborsarti solo il tipo di spedizione standard (più economico).

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Quando non si può fare il reso?

Non per tutto c’è il diritto di reso. Devi controllare bene, perché potresti vederti rispondere picche se il tuo acquisto rientra tra i seguenti:

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